Improvvisamente le basi americane sul territorio italiano non fanno più paura!

20 Febbraio 2025 | Attualità, Geopolitica, News, Politica | 0 commenti

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Quante volte avete sentito dire che l’Italia non può esercitare la propria sovranità perché sottoposta ai voleri di Washington in quanto abbiamo le basi militari americane sul nostro territorio?!

Siamo una colonia degli Stati Uniti, gridano in coro da decenni stampa e politici del nostro paese, ogniqualvolta c’è la necessità di giustificare l’assenza di prese di posizione forti nei confronti della Ue e dell’Euro, a loro volta, sempre secondo la medesima “novella”, creazione del deep state di Washington. Per non parlare poi della quasi totalità dei siti della così detta informazione indipendente. Tutti volti al complottismo più grottesco che indica le note organizzazioni d’oltreoceano come la CIA, la longa manus che impedisce ogni azione da parte dei nostri governanti nell’interesse del popolo italiano.

E poi c’è la NATO, altro nome che va per la maggiore in tutti quegli articoli dove si cerca con ogni mezzo di rendere credibili le fantasie complottiste a giustificazione delle più immani nefandezze che i nostri governanti quotidianamente rendono realtà. L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO), l’alleanza militare che ci protegge da tutti e da tutto, alla quale abbiamo aderito insieme ad altre 32 nazioni con l’esercito degli Stati Uniti capofila. Già il fatto che su 32 membri, 30 sono europei e 2 nord americani, sarebbe sufficiente a comprendere a quale delle due parti di mondo appartengono i “cromosomi” della mente che l’ha pensata e che oggi con altissime probabilità la conduce.

Molti potrebbero ribattere che uno dei due stati nord americani (gli Stati Uniti, ndr), ha però l’esercito più grande. Certo, ma gli eserciti non si auto comandano, rispondo ha chi ha il potere di comandarli. E il fatto che dalla sua nascita fino ad oggi, nessun statunitense abbia ricoperto il ruolo di Segretario Generale della NATO, permettetemi è più di una prova su chi realmente guida il Patto Atlantico. Sì, avete capito bene dal 1952, anno in cui ha visto la luce la NATO, fino all’attuale segretario, l’olandese Mark Rutte, tutti gli altri sono figure appartenenti alle istituzioni europee.

Nonostante le evidenze, questo è il “ritornello” che ci viene ripetuto quando i nostri governi devono far digerire alla massa l’indigeribile: come può una Meloni o un Crosetto qualsiasi (tanto per prendere gli ultimi, ndr), mettersi contro alla imponente capacità bellica degli Stati Uniti, presente anche sul nostro territorio!

E’ così che è stata fatta digerire anche l’ultima inconsueta ed ingiustificata posizione guerrafondaia che l’Italia ha tenuto nei confronti del conflitto tra Russia e Ucraina. Un atto di esercizio di sovranità a carattere eversivo dal momento che la nostra Costituzione ripudia la guerra come risoluzione delle controversie internazionali.

Tutto quello appena descritto, da sempre poco credibile a chi ancora è dotato di un minimo di capacità di pensiero proprio, viene ricondotto al cospetto delle favole che si raccontano ai bambini prima di addormentarsi, dagli eventi geopolitici che si stanno materializzando in questi giorni.

Di fronte alla nuova amministrazione americana che, contrariamente alla precedente, si sta attivando, attraverso incontri negoziali con la Russia di Putin, per arrivare concretamente a porre fine al conflitto con l’Ucraina, è di tutta evidenza come l’Europa con l’Italia ed il suo presidente Mattarella in testa, si stiano invece ponendo su una posizione diametralmente opposta.

Nello stesso momento che Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, finalmente cerca di ristabilire un rapporto con Putin per far terminare il conflitto, sul fronte europeo abbiamo Sergio Matterella, presidente della Repubblica Italiana, che invece, in modo alquanto maldestro e preoccupante accende ancora di più gli animi nei confronti della Russia, paragonando addirittura l’azione di Putin a quella del Terzo Reich di Hitler.

Non è tutto, i governi europei con la Meloni in testa, si sono precipitati a Parigi per discutere di come fare per sostenere ancora la resistenza ucraina senza l’apporto degli Stati Uniti. Tutto questo fregandosene altamente della pace e di quella che pare essere la volontà dei due contendenti. Persino la costruzione di una difesa comune a livello europeo era sul tavolo di Parigi. Una chiara presa di coscienza della fine della NATO e della perdita di potere delle élite europee su di essa. Cosa che conferma a pieno quanto siano state una scusa per i nostri governi le basi americane sul nostro territorio, per far accettare al paese il saccheggio elitario ormai permanente.

Questi fatti concreti dimostrano che l’Italia e le nostre cariche istituzionali sono ancora in grado di esercitare la propria sovranità, addirittura andando contro alle volontà di coloro che secondo la “narrativa” sarebbero i nostri padroni.

E’ chiaro che il popolo italiano sogna ben altro come esercizio della sovranità, rispetto a quello di mostrare i muscoli a Putin e la Russia che è la più grande potenza nucleare del pianeta.

C’è un domanda retorica che tutti noi oggi abbiamo il diritto di rinfacciare a coloro che da anni complottano in nome della CIA e della NATO ingannando il popolo italiano e maggiori responsabili, in quanto informatori, dei drammi in corso:

Le basi americane sul nostro territorio, oggi non fanno più paura come un tempo?

Forse sono state smantellate! dal momento che Giorgia Meloni e Sergio Mattarella non mostrano più tutta quella paura paventata negli anni, degli “sceriffi” di Washington?

Le parole di “Sergio” da Castellammare del Golfo, terra ad alta concentrazione di mafie e massonerie, pronunciate nel suo discorso all’Università di Marsiglia, oltre ad aver lasciato, comprensibilmente basiti noi italiani, hanno provocato naturalmente la prevedibile reazione del governo russo, paese che ha lasciato sul campo della battaglia contro nazisti e fascisti quasi 30 milioni di russi.

Aver tracciato un parallelismo tra l’aggressione russa dell’Ucraina e l’espansione della Germania nazista, “avrà delle conseguenze” ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova. Mattarella è il “presidente di un Paese che storicamente è stato tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese”, ha proseguito. E ricordando la storia a chi come pare non avere memoria: “Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti. Su quali basi si dice questo nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria? Questa è stata intessuta da milioni di vite di cittadini sovietici che non solo hanno liberato la loro Madrepatria e il nostro Paese, ma hanno anche liberato loro dal nazismo”. [1]

Se i russi mantengono le promesse, non possiamo certo sentirci tranquilli. E sinceramente il presidente Mattarella e chi scrive e detta i suoi discorsi potevano andarci molto più leggeri, soprattutto oggi che appare all’orizzonte il primo vero raggio di sole verso la pace ed il possibile ripristino dei rapporti con quello che fino a pochissimo tempo fa era il nostro più grande fornitore di energia a basso costo.

Ma tornando al tema, in discussione, oggi che gli Stati Uniti si stanno avvicinando sempre di più alla Russia, Mattarella non temeva le basi americane sul suolo italico, quando ha deciso di pronunciare quel discorso?!

Quindi, vedete, basi americane sul territorio, appartenenza alla NATO attraverso la firma di trattati intergovernativi, le influenze della CIA, e non ultimi i trattati di Maastricht, sono tutte favole che servono solo al sistema di potere, il quale come è dimostrato anche dal caso Almasri, è pienamente in grado di usare ancora la sovranità che la nostra Costituzione attribuisce alle cariche istituzionali. Purtroppo per noi la usano solo quando lo ritingono necessario per i propri interessi e mai per quelli della maggioranza.

Questo ha un solo significato: la fine della democrazia!

Vediamo se il presidente Mattarella, con uno scatto di orgoglio, è in grado di usare la propria sovranità per alleviare le sofferenze economiche della maggioranza degli italiani, create dalla deliberata azione politica di far mancare la moneta necessaria a stabilizzare il nostro sistema economico.

di Megas Alexandros

Nota:

[1] La Russia minaccia Mattarella per paragone con il Terzo Reich: “Sue parole avranno conseguenze”

 

 

 

 

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MEGA ALEXANDROS (ALIAS FABIO BONCIANI)

Economista
Modern Monetary Theory specialist
Author of ComeDonChishiotte