Lo spread scende, i Btp vanno a ruba, Francia e Germania sono alla frutta…. ma gli italiani sono sempre costretti all’austerità! qualcosa non torna….

8 Luglio 2025 | Attualità, Economia, Politica | 0 commenti

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Per chi mi legge, può sembrare che in queste settimane abbia preso di mira, a scopo politico, il deputato delle Lega di Salvini, Claudio Borghi. Lo sapete, io non faccio politica e non parteggio per nessun colore, dal momento che considero tutti i partiti, nessuno escluso, allineati nel servire il “sistema” di Potere che da decenni si è impossessato delle nostre istituzioni repubblicane, privandole della democrazia. Solo che Borghi con i suoi numerosi tweet giornalieri mi fornisce l’occasione per mostrare agli italiani quanto è falsa e puerile la propaganda di chi ci governa e come gli stessi “mantra” neoliberisti in tema di economia, con i quali ci hanno fatto credere che l’austerità fosse necessaria, si stanno rivoltando contro di loro.

Borghi poverino, per mantenere la “poltrona” è costretto a prostituirsi intellettualmente nel tentativo di magnificare le doti del governo che il suo partito ha contribuito a far nascere. Siccome non c’è niente di buono, da mostrare agli italiani, in quanto ad operato del governo Meloni, l’economista della Lega ricorre ai soliti indicatori propagandistici che niente hanno a che fare con le vite degli italiani: lo spread, il gradimento sui nostri titoli del debito pubblico ed il sorpasso dell’Italia nei confronti di Francia e Germania nella classifica per aggiudicarsi il ruolo della “locomotiva” che guida l’Europa oltre i confini del Terzo Mondo.

Alla maggioranza degli italiani che lavora e deve far conto con uno stipendio da fame, e ai piccoli e medi imprenditori che ogni giorno lottano per restare in piedi, se lo spread sale o scende o se gli italiani che hanno risparmio (non loro certamente!), comprano o meno i Btp, frega zero, meno di zero.

Ma Borghi deve mostrare qualcosa ai suoi elettori che già da tempo manifestano insofferenza nei suoi confronti e del governo che, alla prova dei fatti, non sta mantenendo niente di quanto promesso in campagna elettorale. E allora anche lui come un Marattin o un Cottarelli qualsiasi, si attacca alla “novella” dello spread, per far credere che l’esecutivo a cui partecipa è meglio degli altri.

In sostanza, si avventura in un salto doppio carpiato, per far intendere ai suoi elettori, che la discesa dello spread, non sarebbe più opera della Bce come al tempo di Monti prima e Draghi poi, ma conseguenza dell’operato dell’attuale esecutivo. Il numero da circo però gli va male e il collezionista di opere d’arte ad avanza tempo, si schianta senza rete, direttamente sui tweet di riposta dei suoi follower; che poi tanto stupidi non sono, come lui crede. Eccone uno, decisamente sopra la media in quanto a comprensione della materia:

Sdeng! come intervengono i “lecchini” social di Borghi, privi di argomenti, in risposta alle nostre evidenze…..

La domanda è comprensibile, di fronte ad un Borghi che nel tentativo di magnificare il governo, ci confessa che il vento è cambiato, che i Btp vanno a ruba, Germania e Francia sono alla “frutta” e la Bce non può fare niente per fermarci. E allora perché continuiamo a fare austerità e far mancare soldi agli italiani?

La domanda a cui Borghi non risponde, segue un lungo e favoleggiante racconto (per chi lo volesse leggere basta cliccare qui), con cui appunto il deputato della Lega, prova a ripercorrere la storia dello spread, adattando la dottrina economica al cambiamento climatico delle stagioni. Infila una serie di sfondoni in materia monetaria, alternati a compromettenti (per Borghi ed il suo governo, ndr) verità che ci confermano appunto, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto il destino degli italiani sia nelle mani dei nostri governanti e non di quelle dei governatori delle banche centrali.

E’ semplice, dice Borghi: “con Berlusconi lo spread andava su perché avevi un forte deficit di bilancia commerciale dovuto ad un euro troppo forte per l’Italia, quindi il denaro USCIVA dal paese”“E’ bastato annunciare il PSI greco per far capire che i BTP erano a rischio e quindi innescare una fuga di capitali che si AGGIUNGEVA al deflusso di capitali del saldo commerciale. Quindi si vendevano i BTP e nessuno li comperava. Spread a 500. Berlusconi saltato”.

“Arriva Monti – prosegue Borghi – impone l’austerità, si corregge il deficit commerciale ma l’economia si schianta (ma va?). Si va in recessione, i capitali ri-fuggono e lo spread ritorna a 500. Qui però non c’è da far saltare nessuno e soprattutto stava contagiando la Francia. Allora Draghi interviene, whatever it takes e ciao spread”.

In sintesi, o che ci sia Berlusconi con una bilancia commerciale passiva o Monti in surplus con l’estero, il nostro spread va sempre nella stessa direzione. Allora, il dubbio che il suo andamento dipenda da qualcos’altro, o meglio da qualcun altro, diventa certezza. Come è altrettanto una certezza, confermata anche negli anni avvenire, che indipendentemente da chi siede a Palazzo Chigi e dal livello raggiunto dallo spread, a fare la fame è sempre la maggioranza degli italiani.

La novella di Borghi continua: “Per tutti gli anni successivi BCE continua a comprare i BTP. STRANAMENTE smette proprio quando arriva il governo gialloverde. Lo spread va a 300 e dicono che è colpa mia. Peccato però che non può mandarlo più su di così perché nel frattempo causa austerità siamo andati in forte surplus commerciale e quindi i soldini stanno entrando invece di uscire”.

Ora, che il monopolista dell’Euro non possa mandare dove vuole lo spread, è grossa. Fermo restando che il governo avrebbe tutti gli strumenti per fregarsene di quello che fa la sua banca centrale. La Bce non lo manda più su, semplicemente perché, altrimenti salta la sua creatura: l’Euro. Dopo di ché, anche il governo gialloverde, ha fatto in fretta a far passare la paura dentro le stanze dei Poteri romani e in quelle di Bruxelles, riguardo alle promesse fatte agli elettori su un ritorno ad esercitare la sovranità monetaria, con uscita dall’Euro annessa.

Il tutto lo conferma lo stesso Borghi nelle righe successive del suo post: “Draghi oltre a non comprare più i BTP strepitava, parlava di rischio uscita da Euro, ma non poteva farci PIU’ NIENTE. Era quello che dicevo al M5S… non ci possono fare nulla! Peccato che, come scritto nel libro, non avessero alcuna intenzione rivoluzionaria”.

Quindi la rivoluzione non è stata fatta allora per colpa di Grillo, Conte e Di Maio. Segnatevi i nomi. Con Borghi che ha accettato di buon grado, di far trascorrere altri 6 anni di sofferenza agli italiani.

Ma non finisce qua, conclude Borghi: “Adesso la situazione è ancora più favorevole perché non solo siamo ancora in surplus commerciale ma Francia e Germania sono messi da schifo, quindi anche senza BCE i capitali stanno affluendo da noi portando lo spread sotto i 100. Inoltre la moderata inflazione ha riportato gli Italiani a comperare titoli di stato dopo anni di tassi a zero. La BCE non può fare nulla. Se anche si mettesse a vendere SOLO TITOLI ITALIANI, oltre ad essere interpretato come un attacco troppo palese anche per i loro standard, i BTP verrebbero semplicemente comprati dal mercato”. 

“Adesso la situazione è ancora più favorevole” – ma adesso al governo ci siete VOI, ci sei TU Borghi con il tuo amico Giorgetti al Ministero del Tesoro e Finanze, ma la situazione non cambia. Anzi, vi esaltate per il ritorno all’avanzo primario ed una pressione fiscale su livelli mai visti prima.

Al di là delle favole che ci racconta Borghi, in cui è poi costretto anche a mostrarci parti importanti di verità, la verità vera è un’altra. Lo spread si abbassa per due ragioni, una perché l’attuale governo è ampiamente gradito sia ai poteri italiani che lo comandano che a quelli che guidano la UE, e l’altra perché, il nostro paese, fornisce la migliore remunerazione in termini di rendimento ai possessori dei nostri Btp. Il totale della spesa per interessi, che poi è quello che realmente conta per gli italiani, stando dentro le regole austere dell’Euro, è ai massimi livelli di sempre con l’attuale governo. Il governo Meloni/Salvini, è bene ricordarlo, a banche, mondo finanziario e grossi risparmiatori ha regalato profitti colossali in termine di rendita sui risparmi. Tutto sangue prelevato da chi in Italia ha ancora il coraggio di lavorare per davvero, pur sottoposto al “pizzo di stato” di una tassazione oltre ogni limite.

Oltre a questo, dobbiamo ribadire un’altra verità sacrosanta. Caro Borghi, è improprio e direi anche eversivo, parlare di occasione favorevole o far credere alla gente che ci sia un momento favorevole, affinché un governante possa esercitare la propria sovranità. Ogni istante è favorevole per chi ci governa per esercitare il potere che la Costituzione gli conferisce, in favore della maggioranza degli italiani.

Indipendentemente dall’andamento dello spread e dalla sua esistenza o meno, come in caso di surplus o deficit con l’estero, ogni governo che comprende l’importanza che rappresenta il monopolio che esercita sulla valuta che emette, è in grado di spendere per stabilizzare il suo sistema economico. Senza limiti tecnici alla spesa in deficit a sostegno dell’occupazione e dei consumi nel paese.

di Megas Alexandros

 

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MEGA ALEXANDROS (ALIAS FABIO BONCIANI)

Economista
Modern Monetary Theory specialist
Author of ComeDonChishiotte